Dopo innumerevoli peripezie, il robusto MacOS X 10.4 Tiger ora pulsa nel PowerPc@466MHz del mio piccolo iBook G3 Special Edition Lime.
Per permettere alla tigre di liberarsi, ho dovuto sostituire il tosto HDD Toshiba da 10GB (che ora è in un case esterno di alluminio Iomega) con un più rabbioso HDD Hitachi Travelstar 5K160 da 120GB@5400RPM e tempi di accesso medi di 11msec.
Il piccolo iBook, racchiuso nel suo guscio plasticoso, mi ha dato filo da torcere e ha richiesto l'utilizzo di un cacciavite di precisione Torx T8 e cacciavite di precisione Phillips 00 per rimuovere le piccole viti che lo tenevano insieme.
La rimozione della scudo di alluminio è stata resa complicata dai numerosi punti di ancoraggio, dagli incastri, i cablaggi delicati.
Alla fine, dopo circa 1h, dopo aver rimosso la scheda Ethernet e le protezioni di alluminio, il piccolo processore IBM PowerPC 750 pulsante alla frequenza di "soli" 466MHz si è rivelato.
Ora il fiammante Hitachi Travelstar è pronto per dare nuova linfa al piccolo Lime, il cui MacOS X 10.3 Panther arrancava e dava segni di stanchezza. Così dopo aver rimosso le barre di sostegno per l'HDD dalla motherboard, procedo senza indugio alla sostituzione del Toshiba, claudicante da un pezzo.
La tigre è affamata di risorse, perciò le do in pasto una Kingston SO-DIMM 512MB @333MHz, che permetterà ad Aqua di graffiare a dovere il piccolo TFT 800x600 a 16M di colori e soli 8MB di VRAM.
Non resta che consentire alla tigre di spostarsi liberamente in giro, perciò le innesto una Apple Airport 802.11b, che verrà riconosciuta immediatamente dal sistema.
E così, dopo aver richiuso la conchiglia, rimesso tutte le viti, i cavi, tastiera, e batteria, non resta che inserire il DVD della tigre, riavviare e premere 'C', l'iBook e Tiger faranno il resto.
Dopo la formattazione HFS+ Case-Sensitive Journaled in una sola partizione da 111GB, e circa 20 minuti di attesa, necessari al sistema per la copia di tutti i file di installazione, la tigre campeggia sul piccolo Lime, ed è pronta a ruggire.
